Beviamo qualcosa con Divier Nelli


Divier Nelli, autore viareggino, è uno scrittore noir profondamente legato alla sua terra. E’ anche parecchio aperto verso le nuove tecnologie. Infatti ha progettato e sviluppato numerosi booktrailer di opere classiche, in modo da diffondere i classici della letteratura italiana con un linguaggio adatto anche ai più giovani.

Noir Italiano: Ciao Divier e benvenuto. Io prendo un calice di Chianti, tu?

Divier Nelli: Per me uno Spritz con l’Aperol e tanto ghiaccio.

NI: Cosa significa per te noir?

DN: Significa indagare la realtà, guardarla con con una lente di ingrandimento, un microscopio per metterne in evidenza le magagne e il marciume.

NI: Cosa rende Viareggio una città noir?

DV: Anzitutto il fatto di essere una meta turistica che richiama tutto l’anno parecchio denaro e gente di ogni tipo. Aggiungi che sotto la sabbia possono nascordersi malumori, depravazioni, desideri di vendetta ecc. e il gioco è fatto. Non dimentichiamo che Viareggio è stata teatro di eclatanti casi di cronaca nera. Uno fra tutti la morte del piccolo Ermanno Lavorini nel 1969. Fu il primo episodio di kidnapping italiano, e scosse profondamente il belpaese del secondo dopoguerra.

NI: Sei un autore molto legato alla sua terra. Condividi dunque il pensiero di Scerbanenco, che affermava che un autore deve raccontare di ciò che conosce?

DV: Assolutamente. Si tratta di una conditio sine qua non. Il lettore ha una specie di sesto senso per queste cose: si accorge subito se lo scrittore non è a suo “agio” con la vicenda che sta raccontando.

NI: Il noir è verosimiglianza, altrimenti il lettore si sente preso in giro. Come affronti la cosa?

DV: Con la documentazione, e facendo molte verifiche. Sono entrambe fondamentali e si ricollegano alla domanda precedente.

NI: Quando scrivi un romanzo lo fai in pochi giorni, come in una trance creativa, oppure è un processo lento e logico?

DV: No, niente trance creativa. Il mio è più simile a un prcesso di sedimentazione. Gli strati si formano talvolta in modo lento, altre in modo più veloce. Dipende tutto da cosa sto scrivendo e anche dal momento.

NI: Una volta gli autori noir erano visti come una sorta di privilegiati intellettuali capaci di raccontare i mali della società. Ora invece c’è, da parte dei lettori, una voglia di confronto e dibattito con gli autori. Tu come ti poni nei confronti dei tuoi lettori?

DV: I lettori sono il banco di prova per uno scrittore. Decretano se un lavoro funziona o meno. Le loro critiche e osservazioni possono risultare molto utili anche per il futuro.

NI: Quanto tempo dedichi alla scrittura?

DV: Tutto il tempo che richiede, ma varia a seconda dei casi. È la storia che decide. Alcuni giorni vado avanti per ore e altri, be’… in breve esaurisco il propellente. Forse è perché non sono mai stato un tipo molto metodico.

NI: Ti ringrazio. Regalaci una frase noir.

DV: “Se proprio insisti potrei dirti chi è il tipo che abita dall’altra parte di quel muro, ma è meglio per te e per tutti se non lo vieni a sapere. Molto meglio.” Me la disse un collega quando lavoravo come sorvegliante notturno. Ciao e grazie per lo Spritz e l’ospitalità.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...