Scerbanenco è tornato


Pochi giorni fa ho ricevuto una mail che mi segnalava un racconto, dal titolo “Delitto di paese”. Si tratta di un brevissimo racconto, scritto da Marco Ischia. Il racconto si è classificato al primo posto del concorso letterario noir “Giallo di Romagna” del 2011. Obiettivo del festival era ricreare lo stile e la scrittura del grande Giorgio Scerbanenco, in occasione del centenario della nascita. Mi sono messo a leggere il racconto e sono rimasto folgorato. Marco Ischia è riuscito a ricreare lo stile e le caratteristiche di Scerbanenco, dando vita a un Duca Lamberti godibile e veritiero.

Ho proposto a Marco di mettere a disposizione il racconto su Noir Italiano, affinchè i lettori (soprattutto le case editrici!) possano rendersi conto della bravura dell’autore.

Questo è quello che ci racconta Marco sulla nascita del racconto:

“Quando ho letto del concorso letterario che celebrava il centenario della nascita di Giorgio Scerbanenco, non ho resistito. Ho tentennato? Certo. I primi dubbi e timori erano di come poter pensare di scrivere un racconto che anche lontanamente pensasse d’essere all’altezza.

La rassegna letteraria vedeva come ospite Cecilia Scerbanenco, oltre a numerosi scrittori noti. Premesse difficili, poi dalla mia libreria ho ripreso in mano “Il ritorno del Duca” (Garzanti 2007). L’inedito di Scerbanenco contenuto all’interno del libro e una lettera aperta hanno fatto il resto. Ho iniziato la mia ricerca, perché sono dell’idea che quando si fanno le cose o si cerca di farle per bene oppure è meglio non farle affatto, ho preso appunti, molti appunti, tempi, luoghi, carattere dei personaggi, e poi mi sono lasciato trasportare dal ticchettio dei tasti, che non riverseranno inchiostro nel senso
stretto del termine, ma quando iniziano a scorrere veloci di solito sono di buon auspicio. Come scorrevano? Veloci. Ho stampato, in versione rigorosamente anonima, doppia busta contenente il nome, e ho spedito sperando in un piazzamento nell’antologia celebrativa.L’avrei messa vicino alla mia copia del volume della Garzanti che sto cercando di farmi autografare da tutti gli autori.

Dopo qualche tempo la telefonata, ero finalista, intendo fra i primi tre classificati, e a dividermi dalla cerimonia di premiazione solo 250 chilometri di strada. La rocca sforzesca di Bagnara di Romagna è un piccolo gioiello, mantenuta benissimo, e l’accoglienza è stata delle migliori. Mi andava già bene così, rassegnato al terzo posto, visto che ero in finale con due scrittori del luogo. Invece, per l’emozione mia, della mia meravigliosa figlia di sei anni e di mia moglie, mi sono  piazzato al primo posto o meglio, l’ha fatto il mio racconto. Si tratta di un apocrifo nel senso che dichiaratamente non è un autentico Scerbanenco, e non ha neppure la pretesa di esserlo. La mia intenzione era quella di celebrare uno scrittore e il suo personaggio nel modo più fedele possibile. Il primo posto al concorso mi fa pensare d’esserci in qualche modo riuscito, ma l’ardua sentenza (per fortuna) non spetta a me.

Mi sento di aggiungere una curiosità che qualcuno può aver notato nel titolo del racconto. “Delitto di paese” è il titolo di una canzone di Fabrizio de André, canzone che a sua volta è stata tradotta dal francese (il testo originale è “Assassinat” di Georges Brassens), e la trama del mio racconto ne è la trasposizione letteraria liberamente ispirata ad essa. Quale motivazione migliore che palesarlo nel titolo.

Per il racconto non vi dirò molto, preferirei spendeste del tempo per leggerlo, vi dirò che è ambientato in Romagna (precisamente a Bagnara di Romagna come su richiesta del bando di concorso), terra d’origine di Duca Lamberti, che temporalmente siamo verso al fine degli anni sessanta, più precisamente nell’estate del 1968, quindi successivamente alla radiazione dall’albo medico del dottor Duca Lamberti. Sarebbe bello che conosceste il personaggio originale, ma potete leggere il racconto a prescindere. Ho cercato di mantenere la ricostruzione dei luoghi il più fedele possibile, oggi la stazione dei carabinieri di Bagnara è stata spostata e il bar dove s’incontrano i personaggi non esiste più. Per il resto è frutto di fantasia, fatti e persone non sono mai esistite… almeno che io sappia.

Buona lettura a tutti.”

Scaricate, leggete e diffondete. Scerbanenco è tornato (non è cosa di tutti i giorni!)

Delitto di Paese_Marco Ischia

 

Se t’interessa l’argomento, allora dai un’occhiata a:

Scerbenanco Calibro 9, biografia di Giorgio Scerbanenco

Il mondo di Giorgio Scerbanenco

Scerbanenco al cinema

Scerbanenco è tornato

Stazione centrale ammazzare subito

Milano noir, omaggio a Giorgio Scerbanenco

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