Un aperitivo con: Rosa D’Emidio


Rosa D’Emidio è autrice ma anche responsabile editoriale della milanese Eclissi Editrice, specializzata in gialli e noir. Un apertivo gustoso, dunque, per parlare di noir e di editoria.

Noir Italiano: Buongiorno Rosa, e benvenuta. Iniziamo la nostra chiacchierata! Per me va bene uno spritz, tu cosa bevi?

Rosa D’Emidio: Un analcolico. Non perché sia astemia, ma per restare lucida. Altrimenti chissà cosa mi fate dire!

NI: Quali sono le caratteristiche di un libro giallo che merita di venir pubblicato?

RD: Avere una buona storia. Un buon ritmo di scrittura. Coerenza. Ambientazione. Un finale che non deluda. Non prendersi troppo sul serio. Ma, soprattutto, una buona storia. Leggo troppi manoscritti con tanti effetti speciali, ma senza trama, senza personaggi, senza spazio e tempo.

NI: Meglio un romanzo italiano o straniero?

RD: Purché sia bello, che differenza fa? Però è una vita che leggo “veri” gialli stranieri e ci terrei molto a incentivare la scrittura di “veri” gialli italiani. Di quelli che quando ne hai finito uno, ti fermi col libro in mano e dici: “Oh, questo sì che è un giallo!” Gli scrittori italiani pensano sempre di dover scrivere qualcosa di più di un giallo: IL CAPOLAVORO. Non riescono a credere che un giallo ben fatto è già un capolavoro in sé.

 NI: Ti colpisce di più l’ambientazione, la trama o lo stile con cui è scritto il romanzo?

RD: La trama

NI: Ci sono molte CE che pubblicano gialli, polizieschi e noir. In cosa vorresti differenziarti?

RD: Non voglio differenziarmi. Vorrei solo essere quella che pubblica i gialli, i polizieschi e i noir più belli.

NI: Cosa deve fare un autore per proporre un manoscritto alla vostra attenzione?

RD: Mandarci il manoscritto per posta ordinaria e avere molta pazienza.

NI: Ho conosciuto qualche autore grazie a Noiritaliano e non sono i presuntuosi artisti che m’immaginavo, anzi sono persone gradevolissime. Qual è la sua esperienza a riguardo?

RD: Concordo per quasi tutti. Persone splendide. Chi scrive gialli in genere lo è. Qualcuno a volte si monta la testa, ma poi si pente.

NI: Ti ringrazio. Regalaci una frase “poliziesca”?

RD:  Sì, una frase tratta da un libro di Rex Stout (Nero Wolfe), uno dei miei autori preferiti. Però non mi ricordo il titolo del libro e cito a memoria.

“Nella vita ogni cosa deve avere uno scopo. Tranne la coltivazione delle orchidee.”

Non sembra, ma è una frase giallissima.

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