Per esclusione


Autore: Andrea Novelli – Gianpaolo Zarini

Tipologia: Giallo / Thrille seriale

Luogo: New York

Filo conduttore: Indagine su un serial killer

Ambientazione: L’America dell’FBI e delle villette con giardino senza steccati.

Protagonista: Craig Dabecourt, agente della FBI

Narrazione: In terza persona

Cosa impari dopo averlo letto: Che l’inferno è un angolo in terra

Giudizio nero:  Una piacevole conquista (Guida ai giudizi)

Ognuno di noi ha vizi e passioni, così come prova repulsione per qualcosa. A me, in maniera inspiegabile, tutto ciò che è noir americano fa antipatia. Solo l’idea di FBI mi fa venire l’orticaria. Complimenti dunque agli “amici” Novelli&Zarini per essere riusciti a tenermi attaccato alle pagine di questo lungo romanzo.

Nella New York delle festività natalizie, un serial killer spietato rapisce solo coppie di fratellini, per poi costringere i genitori a una tremenda scelta: solo uno dei due potrà sopravvivere e tocca a loro indicare quale. Dopodiché il prescelto verrà liberato e il condannato morirà in maniera orribile.

Il romanzo è crudo e realistico, ci sono punti in cui prende allo stomaco e lo strizza per bene (come l’uccisione del secondo bambino). Le angherie (per usare un eufemismo) alle quali il killer sottopone i bambini che uccide sono brutalmente descritte in maniera viva e vera, come se le si stessero vivendo sulla propria pelle. Una capacità di contatto con il lettore che fa a volte il verso all’horror ma che non perde mai di vista il punto cardine della vicenda: la cattura dell’assassino.

Vero, il profilo del serial killer non è nuovissimo (abusi sessuali subiti da piccolo, manie di onnipotenza, intelligenza sopra la media, sfida mediatica con la polizia a colpi di frasi tratte dalla Bibbia). Anche l’idea che il protagonista venga accusato di essere l’assassino non è freschissima. Quello che davvero stupisce è la capacità degli autori di rendere plausibile la storia e soprattutto di rendere verosimile “l’America” nella quale si svolge. Un lavoro di documentazione eccellente. Mi sarebbe piaciuto veder svolgersi la vicenda nella ridente Liguria dei due autori, per poter valutare se fosse stata altrettanto valida.

“Per esclusione” diventa dunque un ottimo prodotto per leggere qualcosa di forte, che vada oltre il solito noir e faccia l’occhiolino al romanzo gotico. Una scrittura che colpisce a fondo. Se sulla copertina trovassi scritto Jeffery Deaver (lo ammetto, qualcosa di americano l’ho letto anch’io), non mi stupirei.

Perchè leggerlo: Per l’intensità della vicenda

Perchè non leggerlo: Non è ambientato in Italia

Cos’ho pensato quando l’ho finito: Per fortuna che la mia nipotina non ha un fratellino

 

Se l’argomento t’interessa allora dai un’occhiata a:

Recensione de “Il paziente zero”

Recensione de “Acque torbide per l’investigatore Astengo”

L’hard boiled secondo Novelli&Zarini

Intervista a Novelli&Zarini

On the rocks (il noir ai tempi di twitter secondo N&Z)

Intervista a Carlo Frilli della Fratelli Frilli editori

 

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