La lezione di Macchiavelli_Parte 3


Forse stanco o deluso da Sarti Antonio, Macchiavelli negli anni ‘80 e ‘90 cerca di trovare nuovi spunti. Arriverà anche a far morire il suo personaggio più importante, ucciso con un colpo alla testa da una P38 in “Stop per Sarti Antonio”. Dovrà però risuscitarlo a furor di popolo nei romanzi successivi.

Con lo pseudonimo di Jules Quicher, fantomatico esperto di sicurezza per una società elvetica, l’autore pubblicherà i romanzi “Ustica” e “Strage”. In questi lunghi romanzi vengono sviscerati dall’interno, con piglio giornalistico e intreccio romanzesco, due grandi misteri dell’Italia recente: la strage di Ustica e quella della stazione di Bologna del 1980. La seconda pubblicazione lo vide implicato anche in un processo ai suoi danni. Uno dei responsabili dell’attentato lo citò in causa, sostenendo che uno dei personaggi del romanzo fosse ispirato in maniera plausibile alla sua persona. Macchiavelli perdette la causa e il romanzo venne ritirato dopo pochi giorni dall’uscita e poté essere pubblicato solo dieci anni dopo. (Nota pervenutaci da Loriano Macchiavelli: Sono stato assolto dalla causa per diffamazione intentata per il romanzo Strage. Per diritto dovere di cronaca, ha sentenziato il giudice. Sono serviti un anno e sei mesi per arrivarci. 18 mesi angoscianti. La seconda cosa è che, nonostante l’assoluzione, l’editore non ritenne di rimandare in libreria il romanzo (sequestrato dopo pochi giorni dalla sua uscita). Solo in occasione del trentesimo anniversario della Strage, Einaudi mi chiese di ristamparlo. Cosa che ho fatto, dopo lunghe riflessioni e sentiti i pareri di alcune persone interessate alle vicende.)

Negli anni recenti Macchiavelli stringe un sodalizio artistico con Francesco Guccini. I due creano il personaggio del maresciallo Sanvito nei romanzi “Macaronì”, “Malastagione”, “Un Tango e gli altri”. La commistione degli stili dei due autori è evidente. Se da un lato abbiamo la classica vena giallistica e noir di Macchiavelli, dall’altra si nota la capacità narrativa e poetica che a reso famoso Guccini.

Contributi su Macchiavelli:

Pagina di Wikipedia

Sito ufficiale

Se l’argomento t’interessa, allora dai un’occhiata a:

Recensione de “Fiori alla memoria”

Recensione de “Passato, presente e chissà”

Recensione de “I sotterranei di Bologna”

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